Copridivano fai da te con vecchie lenzuola, come cucirlo

Giovanna D'angelo .

22 ottobre 2026

Copridivano fai da te con lenzuola colorate a strisce, con due cuscini decorativi.

Un divano vissuto non deve essere sostituito per forza: con un vecchio lenzuolo di cotone si può creare un copridivano fai da te con lenzuola pratico, lavabile e molto più personale di una soluzione pronta. Io partirei dalla scelta del tessuto e dalle misure, perché sono proprio questi due passaggi a determinare se il risultato resterà ordinato oppure scivolerà a ogni movimento.

La soluzione più semplice per rinnovare il divano spendendo poco

  • Cotone spesso e già lavato per evitare restringimenti.
  • Misure abbondanti di almeno 20-30 cm nei punti da infilare.
  • Modello unico per un lavoro rapido, oppure pezzi separati per una vestibilità migliore.
  • Margine di cucitura di 1-2 cm su ogni bordo tagliato.
  • Fettucce, elastici o cilindri fermatessuto per evitare che la copertura scivoli.

Copridivano fai da te con lenzuola colorate a strisce. Due cuscini decorativi con mandala al centro.

Prima del taglio scegli il lenzuolo giusto

Non tutti i lenzuoli si comportano allo stesso modo. Per un divano preferisco il cotone compatto, perché sopporta sfregamenti e lavaggi frequenti senza diventare subito informe. Il lino è fresco e molto decorativo, ma tende a stropicciarsi; i tessuti troppo leggeri, invece, si spostano facilmente e mostrano ogni piega della seduta.

Tessuto Punto di forza Limite principale
Cotone spesso Resistente e facile da lavare Può restringersi al primo lavaggio
Lino Aspetto naturale ed elegante Si stropiccia e scivola più facilmente
Misto cotone Stiro più semplice e buona stabilità Meno morbido al tatto

Lava e asciuga il tessuto prima di misurarlo, seguendo l’etichetta. Io lascio sempre un piccolo campione dopo il lavaggio: se si restringe di 2-4 cm, quella differenza va considerata prima di tagliare. Controlla anche che non ci siano zone assottigliate, cuciture sfilacciate o macchie impossibili da nascondere.

Prendi le misure senza complicare il progetto

Per una copertura morbida e semplice misura il percorso completo del tessuto, dal pavimento dietro lo schienale fino al pavimento davanti, passando sopra schienale e seduta. Aggiungi 20-30 cm per poter infilare il lenzuolo tra i cuscini e mantenerlo fermo.

Per la larghezza misura da terra a terra passando sopra i due braccioli. Anche qui lascia almeno 20 cm di abbondanza complessiva. Se il divano ha braccioli molto alti, una penisola o una forma irregolare, è più sicuro dividere il rivestimento in più pannelli anziché forzare un unico grande pezzo.

Un modello per ogni cuscino

Se vuoi un risultato più ordinato, misura separatamente seduta, schienale e braccioli. Per ogni elemento aggiungi lo spessore del cuscino, circa 2 cm di margine di cucitura e altri 2-4 cm di agio, cioè lo spazio necessario per infilare la fodera senza tirare il tessuto.

Prima di usare il lenzuolo, preparo spesso un modello con carta da pacchi o vecchia mussola. Bastano spilli e una matita per capire dove cadranno gli angoli. È un passaggio poco spettacolare, ma evita l’errore più costoso, cioè tagliare il tessuto buono basandosi soltanto su una misura presa in linea retta.

Come cucire la copertura passo dopo passo

  1. Prepara il tessuto. Lava, asciuga e stira il lenzuolo. Elimina bordi consumati e fili pendenti.
  2. Disegna il modello. Appoggia la carta sul divano e segna schienale, seduta, braccioli e punti in cui il tessuto verrà infilato.
  3. Taglia lasciando margine. Considera 1-2 cm per le cuciture e qualche centimetro in più nei punti soggetti a tensione.
  4. Imbastisci. Unisci i pezzi con punti larghi oppure con spilli, quindi prova la copertura sul divano prima di cucire definitivamente.
  5. Cuci e rifinisci. Usa un punto dritto abbastanza fitto e rifinisci i bordi con zigzag, tagliacuci o sbieco.
  6. Fai un’ultima prova. Siediti, appoggia i cuscini e verifica che il tessuto non tiri sulle cuciture.

Con una macchina da cucire domestica va bene un ago universale da 80 o 90 e un filo in poliestere resistente. Se il lenzuolo è sottile, non usare un punto troppo fitto perché rischieresti di perforare il tessuto; per il lino o il cotone pesante, invece, conviene provare prima su un ritaglio.

Leggi anche: Cartamodello gonna a pieghe - Guida completa per un capo perfetto

La versione senza cartamodello

Per proteggere il divano in modo temporaneo puoi anche usare il lenzuolo intero, senza tagliarlo. Centra il tessuto, infila l’eccedenza tra seduta e schienale e sistema i lati sotto i braccioli. È la soluzione più rapida e costa praticamente nulla, ma funziona meglio su divani lineari e con cuscini separati.

Se il tessuto continua a muoversi, aggiungi piccoli cilindri di gommapiuma o asciugamani arrotolati nelle pieghe. Per una copertura stabile nel tempo preferisco invece cucire fettucce sui lati, da annodare dietro i braccioli, oppure inserire un elastico nel bordo inferiore.

Come renderlo stabile e più vicino a un modello su misura

Sistema Quando usarlo Vantaggio
Tessuto infilato tra i cuscini Copertura veloce Non richiede cuciture
Fettucce da annodare Braccioli e schienali regolari È semplice da togliere per il lavaggio
Elastico nel bordo Divani compatti Riduce gli spostamenti
Pannelli separati Divani angolari o con penisola Segue meglio la forma

Per un effetto più curato puoi aggiungere un bordo in contrasto, una balza corta o una semplice applicazione ricamata. Io eviterei decorazioni troppo sporgenti sulla seduta: belle da vedere, ma scomode e più difficili da lavare. Un piccolo motivo ricamato sul bordo del bracciolo dà personalità senza compromettere l’uso quotidiano.

Non fissare il tessuto con spilli da cucito lasciati nel divano, soprattutto se ci sono bambini o animali. Meglio usare cuciture, fettucce, bottoni automatici o velcro cucito, verificando prima che il sistema non graffi il rivestimento originale.

Gli errori che fanno sembrare il copridivano improvvisato

Il primo errore è usare un lenzuolo troppo piccolo. Quando mancano pochi centimetri, si tende a tirare il tessuto e le cuciture si deformano. Il secondo è tagliare senza lavare prima la stoffa, con il rischio di ritrovarsi dopo il primo bucato una copertura più corta e difficile da rimettere.

  • Non considerare la profondità dei cuscini e dei braccioli.
  • Usare un tessuto leggerissimo su una seduta molto utilizzata.
  • Saltare l’imbastitura e cucire subito i pannelli.
  • Dimenticare le cuciture interne, lasciando bordi che si sfilacciano.
  • Fare un unico pezzo su un divano angolare o con chaise longue.

Il riciclo è conveniente, ma non sempre è la scelta più resistente. Se il lenzuolo è gratis, il costo reale può limitarsi a 5-15 euro per filo, elastico, fettucce e ago; acquistando il materiale, il budget sale facilmente a 20-50 euro. Il risparmio ha senso soprattutto quando il tessuto è ancora robusto e il modello è semplice.

Dai una seconda vita al lenzuolo senza perdere praticità

Prima di considerare concluso il lavoro, prova la copertura per almeno una giornata. Controlla dove si accumula il tessuto, quali punti si allentano e se riesci a sfilarla senza disfare tutto. Una buona realizzazione deve essere bella, ma soprattutto facile da togliere e lavare.

Per il lavaggio segui sempre l’etichetta del tessuto e, quando possibile, usa una temperatura tra 30 e 40 °C. Con misure corrette, cuciture rinforzate e un sistema di fissaggio discreto, una vecchia lenzuola può trasformarsi in una copertura utile, economica e coerente con l’arredamento, lasciando aperta la possibilità di cambiarne stile ogni volta che ne hai voglia.

Domande frequenti

È preferibile un cotone compatto, resistente agli sfregamenti e ai lavaggi frequenti. Lava e asciuga il tessuto prima di misurarlo, perché può restringersi di 2-4 cm; lino e tessuti leggeri sono più inclini a stropicciarsi o scivolare.
Per una copertura morbida aggiungi 20-30 cm al percorso dal pavimento dietro lo schienale al pavimento davanti. Anche in larghezza serve almeno 20 cm di abbondanza complessiva, mentre per i singoli pannelli considera 1-2 cm di margine di cucitura e altri 2-4 cm di agio.
Puoi infilare il tessuto tra seduta e schienale, usare cilindri di gommapiuma o asciugamani arrotolati nelle pieghe, oppure cucire fettucce da annodare dietro i braccioli. Un elastico nel bordo inferiore è adatto soprattutto ai divani compatti.
I pannelli separati sono più indicati per divani angolari, con penisola, chaise longue o forme irregolari. Per ogni elemento puoi preparare un modello con carta da pacchi o vecchia mussola, imbastire i pezzi e provare la copertura prima della cucitura definitiva.
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Autor Giovanna D'angelo
Giovanna D'angelo
Mi chiamo Giovanna D'angelo e ho accumulato dieci anni di esperienza nel campo dei tessuti, dell'arredamento e del restauro tessile. La mia passione per questo settore è nata durante l'infanzia, quando osservavo mia nonna cucire e trasformare vecchi tessuti in opere d'arte. Da allora, ho dedicato la mia carriera a esplorare le potenzialità dei materiali e a capire come possano migliorare gli spazi in cui viviamo. Nel mio lavoro, mi piace approfondire le tecniche di restauro e condividere consigli pratici su come scegliere i tessuti giusti per ogni ambiente. Mi impegno a fornire informazioni utili, accurate e sempre aggiornate, verificando le fonti e confrontando diverse prospettive. Credo che un buon articolo debba semplificare argomenti complessi, rendendoli accessibili a tutti, e questo è ciò che cerco di fare nei miei scritti.
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